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Il "CERCA TROVA" di Giorgio Vasari. Un'ipotesi

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Giorgio Vasari (1511-1574), Autoritratto?
Presunto autoritratto di Vasari contenuto nell'affresco del salone dei Cinquecento.
Il celebre enigma del "cerca trova" non riguarderebbe la perduta "Battaglia di Anghiari" di Leonardo ma potrebbe riferirsi (la corrispondenza è precisa) alla zona del dipinto dove compare un volto, mimetizzato con tecnica anamorfica fra le colline.
Quello che spesso è stato letto come un segno di rispetto per il genio di Leonardo potrebbe rivelarsi, invece, un semplice atto di egocentrismo di Vasari, allo scopo di lasciare il proprio ritratto in una posizione prestigiosa, nascosto ma sotto gli occhi di tutti.
 
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Pictum Scriptum - Monreale, agosto 2016

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19-26 agosto 2016

GALLERIA CIVICA “GIUSEPPE SCIORTINO”

Sala “Pietro Novelli” 

Monastero dei Benedettini - Antivilla comunale 

Piazza Guglielmo II - Monreale

 

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Un sentito ringraziamento all'arch. Raimondo Burgio per l'articolo su Monreale Press:

 http://www.monrealepress.it/2016/08/18/apre-i-battenti-la-personale-di-davide-coroneo-a-monreale/

Apre i battenti la personale di Davide Coroneo a Monreale

Apre i battenti domani venerdì 19 agosto, la personale di Davide Coroneo, artista di origini sarde ma che lavora in Toscana. Ospitata all’interno del Complesso Guglielmo II a Monreale è di certo consigliata la visita, perché il risultato artistico è di ottimo livello e il gusto estetico viene accompagnato da una fortissima matrice concettuale che rimanda a confini che travalicano il segno stesso.

Pictum Scriptum è una analisi grafica che prende in giro il software che ogni giorno lo stesso artista adopera e lo addomestica in nuove visioni, quasi per affermare che mai, i sistemi informatici potranno uccidere quanto fatto e artefatto dalla mente umana. Ci sono vari livelli semantici e interpretativi che solleticano la curiosità del visitatore/fruitore e l’abilità magistrale di Coroneo nel padroneggiare le varie tecniche e i materiali, più disparati, fanno dell’esercizio tecnico un mezzo di comunicazione diverso.

La cornice è spesso impiegata nella sua funzione di significato e non di limite fisico dell’opera, perché non contiene ma circoscrive l’ambito del pensiero e immette nel percorso logico che porta alla focalizzazione dell’immagine. Gradevole esempio di vera Pop Art sono poi alcuni polittici inseriti all’inizio del percorso proposto da Davide Coroneo. Le opere prendono spunto da altri contesti grafici, ora fotografici, pubblicitari, digitali per divenire una mera materia di riflessione costringendo la mente a elucubrazioni che prendono spunto dal soggetto e suggeriscono percorsi verso i sistemi concettuali espressi da ogni personalità.

Di certo il carattere artistico di Coroneo si esprime in modo compiuto quando si possiede un insieme dei suoi quadri e non la singola opera quasi a dire che il suo lavoro si percepisce meglio nella cifra del polittico che torna subliminalmente in tutto il suo lavoro. E’ questa una mostra su cui suggeriamo di fermare la vostra attenzione e che di certo potrà essere goduta in particolare all’interno della seconda notte bianca organizzata dall’Associazione dei Commercianti di sabato 20 agosto.

 

Expo Milano - Settembre 2015

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La Cooperazione italiana ad Expo Milano 2015

Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Istituto Agronomico per l'Oltremare

La filiera del caffè in America Centrale e Caraibi 

27 settembre 2015 

Expo Milano

Auditorium, Cascina Triulza 

Cluster del Caffè 

 

Il quadro "IAO II - Localizzazione relativa" di Davide Coroneo è stato esposto a Expo Milano 2015, nel Cluster Caffè di El Salvador, dal 27/09/2015.

L'opera è parte di una serie di 4 pannelli realizzati per la mostra di bozzetti pittorici per la decorazione dell'Aula Magna dell'Istituto Agronomico per l'Oltremare di Firenze.

 

“[...] l’insieme si presenta come una carta geografica d’altri tempi (chiaro è il riferimento alla cartografia antica e al Typus vel Theatrum Orbis Terrarum del fiammingo Abraham Ortelius del 1570, sebbene i disegni siano specificamente ripresi da cartine d’epoca coloniale). Solamente in un secondo momento si riconosce, nei toni marroni delle terre emerse, un giovane volto umano maschile, simbolo dell’intera umanità. In questo fantastico mare ceruleo e in queste terre dell’utopia, che si fanno concreta programmazione politico-sociale di cooperazione, accanto ad alcuni simboli ‘etnici’ (come cammelli, velieri, leoni, capanne, piante del caffè, palme, spighe di grano, ecc.) compaiono – in lingua inglese ed italiana – le scritte non di regioni e di città e territori, bensì quelle riferite all’attività dell’Istituto Agronomico per l’Oltremare, quali Agriculture, Cooperazione, Resources, Development, Production, Tecnologia, Improvement, Multicultural, ecc. Geografie d’altri tempi, geografie contemporanee di questo mondo globalizzato alla ricerca di uno sviluppo sostenibile.” (G. Trotta)

 

Mostra a Firenze - 6 marzo - 17 aprile 2015

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artecooperazione

Arte e cooperazione internazionale allo sviluppo

Mostra di bozzetti pittorici per la decorazione

dell’Aula Magna dell’Istituto Agronomico per l’Oltremare - Firenze

 

Opere di

Alvaro Cattaneo, Giampaolo Beltrame, Davide Coroneo, Elio De Luca, Luigi Falai, Silvia Fossati,

Alda Giunti, Andrea Granchi, Rebecca Hayward, Paola Imposimato, Paolo Lantieri, Liliana Pindozzi

 

Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Cooperazione allo Sviluppo

Istituto Agronomico per l'Oltremare

Expo Milano 2015

 

La sede dell’I.A.O. e la sua Aula Magna

... La presente mostra, promossa dall’Istituto Agronomico per l'Oltremare, ha per tema la proposta di una più consona decorazione dei quattro settori laterali dell’Aula Magna dell’Istituto. A tale mostra hanno partecipato, su invito, dodici artisti italiani e stranieri, che hanno presentato i loro bozzetti in scala 1:5 circa. Sono stati realizzati con tecnica libera, su supporto a scelta.

Tali bozzetti dovevano avere per tema la cooperazione dell’Italia allo sviluppo dei Paesi africani, asiatici e latino-americani nel campo dell’agricoltura, della biodiversità e di un sistema ecosostenibile. Era esplicitamente richiesto che il tema stesso dovesse essere trattato in forme figurative (quindi, non astratte od informali) a carattere simbolico, in maniera conforme al realismo figurativo o al surrealismo, cosicché le nuove opere artistiche proposte si potessero sposare senza traumi con il carattere novecentista dell’edificio e delle sue decorazioni, che sono vincolati dal Ministero per i Beni Culturali in base all’ex L. 1089/1939. In una parola, le opere dovevano coniugarsi con la pittura del Calastrini, se quest’ultima opera fosse ancora recuperabile sotto le scialbature più tarde e se le circostanze lo ritenessero fattibile, pur non dovendo assolutamente diventare copie anacronistiche “neosironiane” di pitture prebelliche né tantomeno retoricamente celebrative e, quindi, banalizzanti l’importante contesto artistico-architettonico nel quale dovranno eventualmente essere collocate le nuove opere stesse. Era richiesto che i bozzetti dovessero chiaramente leggersi come opere contemporanee, frutto della cultura figurativa odierna internazionale. Tali bozzetti preparatori, inoltre, per analoghe ragioni, non dovevano essere “tridimensionali” né materiche, cioè non sviluppare tecniche di applicazione sul supporto di oggetti, aderenti al ready-made New Dada, del “bassorilievo” o della pluristratificazione di supporti e materiali.

Se alcuni di questi bozzetti saranno selezionati – dal Ministero per gli Affari Esteri e da quello per i Beni Culturali – per essere effettivamente realizzati, l’opera finale verrà eseguita su supporti removibili e mai con pittura direttamente sulle pareti, per mantenere rigorosamente il carattere di reversibilità imposto dalle leggi vigenti in campo di salvaguardia degli edifici storici monumentale e delle relative “carte” concernenti il restauro. Le opere presentate – tutte riferibili al Figurativo simbolico – possono raggrupparsi in tre nuclei: quello del Realismo, quello non realistico o scarsamente realistico e quello del Surrealismo. Al primo gruppo appartengono i bozzetti presentati da Giampaolo Beltrame, Luigi Falai, Silvia Fossati, Paola Imposimato e Liliana Pindozzi; al secondo quelli di Alvaro Cattaneo e Paolo Lantieri; al terzo, infine (il più numeroso), quelli di Davide Coroneo, Elio De Luca (almeno parzialmente), Silvia Fossati, Alda Giunti, Andrea Granchi e Rebecca Hayward.

...

(Dalla presentazione di Giampaolo Trotta)

 

Il Segno della Memoria 2014

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Mostra internazionale di pittura, scultura, istallazioni, fotografia, performance per ricordare la Shoah 

a cura di Giampaolo Trotta 

 

Villa Vogel 

via delle Torri, 23 - Firenze (sede del Quartiere 4 del Comune di Firenze) 

27 gennaio - 9 febbraio 2014 

 

Orario di apertura: orario degli uffici comunali (9.00-12.00) dal lunedì al venerdì.

Martedì e giovedì anche 15.00-18.00. Ingresso gratuito 

Inaugurazione: lunedì 27 gennaio, ore 16.30 

 

Franz Stangl - Gitta Sereny Philip Roth - Primo Levi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

Artisti presenti in mostra:

Giammarco Amici (fotografo); Maddalena Barletta (pittrice, fotografa); Giampaolo Beltrame (pittore); Myriam Cappelletti (pittrice); Davide Coroneo (pittore); Luca Di Castri (pittore); Enzo Correnti (performer); Ignazio Fresu (installatore); Marco Fulgeri (scultore); Nicole Guillon (pittrice, fotografa); Rebecca Hayward (pittrice); Fabio Inverni (pittore); Laura Lodigiani (pittrice); Andrea Mancini (pittore); Franco Margari (pittore); Michele Michelsanti (fotografo); Fiorella Noci (pittrice); Murat Onol (performer); Francesco Paglia (fotografo); Rudy Pulcinelli (scultore, pittore); Daniele Sasson (fotografo, pittore). 

 
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